18/11/2010
I NUOVI FURBETTI DEL QUARTIERINO
di Picoblabla alias Antonio http://ilpaesedeifurbi.blogspot.com/ @all rights reserved
Accolto dalla commessa mi viene propinata una versione della chiavetta da "10 euro". Alla mia richiesta di delucidazioni riguardo questa nuova promozione, la commessa mi risponde che la Vodafione ha inviato loro questa "versione" e non quella da 1 euro. Ancora più stupito, data la convenienza anche della "nuova versione", le esprimo la mia perplessità, ma decido comunque di acquistare la chiavetta. Fornisco la documentazione necessaria e lei mi chiede di firmare un modulo. A quel punto era tanta la curiosità nel vedere cosa quel modulo affermava. I miei sospetti diventano certezze nel momento in cui leggo che con quel modulo io dichiaravo di acquistare quel servizio al costo di 1 euro. Faccio notare la cosa alla commessa che, quasi infastidita, mi dice che i moduli per la "nuova versione" erano finiti e che erano rimasti quelli per l'offerta normale, ma che comunque non sarebbe cambiato nulla. Inutile descrivere la mia espressione nel sentire tale giustificazione assurda. Gentilmente le faccio capire che quello che stava facendo non era corretto e che non le avrei dato 10 euro per un servizio che io dichiaro di pagare 1. Con presunzione lei mi dice che la scelta è la mia, loro vendono solo quella "versione". Chiedo di parlare con il titolare che naturalmente non è presente nel punto vendita.
Acquisto la pennetta e dato che le loro spiegazioni non sono state sufficientemente soddisfacenti faccio notare che mi rivolgerò alla Vodafone per ulteriori spiegazioni.
Chiamo il 190 e per concludervela brevemente, la Vodafone mi dice che tale comportamento è inammisibile e mi chiede di dimostrare la cosa per poter avere il rimborso dei nove euro in più che non avrei dovuto pagare. Meno male che almeno lo scontrino me lo avevano fatto.
Ecco perché amo vivere nel paese dei furbi.
21/01/2008
Che cosa possiamo fare per difenderci dalle discariche abusive?
Se vediamo qualcuno che abbandona rifiuti, possiamo denunciarlo alle forze dell’ordine. Prendiamo il numero di targa del suo mezzo di trasporto e, se possibile, scattiamo delle foto. Andiamo alla caserma dei carabinieri o al commissariato di polizia più vicini e raccontiamo quello che abbiamo visto. La denuncia può anche essere presentata in forma anonima, ovvero senza firmare il verbale.
Se, invece, ci imbattiamo in un deposito di rifiuti o in una vera e propria discarica abusiva, facciamo una segnalazione (con raccomandata con avviso di ricevimento) alla Procura della Repubblica, al sindaco e, se i rifiuti si trovano all'esterno del centro abitato, anche alla Provincia, se possibile allegando alcune fotografie.
Da questo momento, il sindaco (o il presidente della Provincia) è tenuto a provvedere entro 30 giorni. O almeno, entro lo stesso termine, a rispondere alla nostra segnalazione, per esporre le ragioni del ritardo. Se non lo fa, è colpevole del reato di omissione di atti d’ufficio (art. 328 del codice penale), punibile con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Quindi, possiamo mandare un esposto alla Procura della Repubblica competente, nei confronti del sindaco (o del presidente della Provincia) inadempiente. La Procura è obbligata ad avviare l'azione penale.
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16/01/2008
EGUAGLIANZE DI FONDO FRA IL 1937-39 ED I GIORNI NOSTRI
I nostri anni ricordano l’atmosfera che si respirava,tra il 1937 ed il 1939, tra le ultime democrazie europee: la Francia e l’Inghilterra. La mediocrità della classe politica, i pacifisti che gridavano “Meglio Hitler che la guerra”, l’antisemitismo che si diffondeva rapidamente anche nei paesi democratici, la cecità della chiesa cattolica e protestante di fronte al nazismo, le alleanze tra i gruppi di estrema sinistra e di estrema destra, una classe intellettuale incapace di ragionare. E’ un’atmosfera generale di rissosità e di paura, di incertezza, fanatismo che permeava ogni strato dell’opinione pubblica. Oggi tutto, o quasi tutto, si ripete. Come allora, abbiamo di fronte un nemico terribile: la minaccia del gruppo che, per convenienza chiamiamo di Osama Bin Laden, non è meno grave di quella che sessantacinque anni fa, corse il rischio di distruggere la vita civile dell’europa e del mondo. La lotta è elementare: pro aris et focis, dicevano i latini; per il diritto di vivere, pensare, credere, passeggiare, avere leggi. Nel 1937 e nel 1938, nonostante Hitler avesse spiegato con estrema chiarezza i propri obiettivi, molti europei ignoravano, o fingevano di ignorare, chi egli fosse. Pensavano che volesse difendere i sentimenti nazionali offesi, rivendicando, come diceva Jaspers, L’Essenza Tedesca. Persino gli Ebrei, i più minacciati di tutti, si illusero. Dopo la caduta di Auschwitz, ammisero:” E’ successa una cosa per la quale nessuno di noi era preparato a comprendere”. Nemmeno oggi siamo preparati a comprendere chi sono i nemici della civiltà europea e di ogni paese. Secondo molti sono gruppi islamici tradizionalisti, che vogliono riascoltare la voce pura del Corano, in un mondo che l’ha dimenticata ed offesa. A Bin Laden ed alla sua setta di wahhabiti che lo ha ispirato, tutto ciò non interessa nulla. I wahhabiti non rispettano le tradizioni craniche, le sconvolgono e le rifiutano: sostituiscono prescrizioni rituali a una religione della fede e della grazia, trasformano la tolleranza islamica in fanatismo, impoveriscono e immiseriscono l’Islam. Meno di ottant’anni fa, a Medina, rasero al suolo le tombe dei parenti e dei compagni di Maometto, amatissimi dai fedeli, cercando di distruggere persino la tomba del profeta stesso. Per quasi due secoli sono stati disprezzati dai musulmani come una maledetta setta di iconoclasti, fino a quando la ricchezza del petrolio, l’Arabia Saudita, l’appoggio degli USA e dell’Europa, che li consideravano devoti spiriti religiosi, hanno dato loro una forza inaspettata. Come ad Hitler a cui la rivendicazione tedesca importava poco.
2006
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11/01/2008
IL DIFFERENTE
Avevo un amico che fino a nove anni non sapeva leggere. Diceva che le lettere le conosceva, le aveva imparate a memoria, ti snocciolava l’alfabeto in tre secondi, eppure, anche se le vedeva in fila come vagoni di un treno, non riusciva a farle diventare parole, frasi, periodi. Era uno strazio sentirlo leggere, assomigliava a quei programmi per computer che ripetono quello che si scrive sullo schermo. E quando scriveva, era ancora peggio. Teneva la penna come un assassino afferra il pugnale da affondare nel cuore della vittima. Incideva degli sgorbi e, con il braccio faceva delle orecchie da elefante ai quaderni. Dopo la prima elementare, la maestra ha consigliato ai genitori di mandarlo in una scuola speciale dove si sarebbero presi cura di lui. In questa scuola non c’erano i voti, si dava spazio solo alla fantasia ed all’intuito. E’ così arrivò spedito alla licenza elementare. Per scrivere una frase ci metteva un quarto d’ora e le addizioni le faceva con le dita. Si sforzava di essere come gli altri eppure era come se dentro la testa gli mancasse un dente, un ingranaggio. Acchiappava un concetto ma subito dopo se lo perdeva, gli si disintegrava tra le mani lasciandolo infelice e frustrato. Pareva quasi di sentire il suo cervello che accelerava a folle. Eppure al mio amico non mancava la speranza e l’ostinazione, diceva che quando sarebbe diventato grande le cose lì dentro sarebbero andate a posto, che la sua testa sarebbe diventata una tenaglia e avrebbe capito tutto. E’ strano perché la triste parabola del piccolo genio Brandenn, che aveva imparato a leggere a 18 mesi e a suonare il piano a tre anni, e a 10 aveva finito il liceo e che si è ucciso con un colpo di pistola alla testa, ricorda il mio amico. Brandenn impiegava una settimana per fare gli studi che un ragazzo normale completava in un semestre, il mio amico in due anni. Così diversi, eppure così simili. Entrambi dei “differenti”, tutti e due con dei genitori che li spingevano insensatamente verso i loro limiti. Peccato che le affinità finiscano qui. Brandenn, a 14 anni, ha caricato una pistola più grossa di lui, se l’è puntata alla tempia e ha scritto, in un attimo, col sangue, la parola fine alla sua storia. La storia di Marco invece va avanti. Mi han detto che fa l’antennista e non ha paura di camminare dove agli altri vengono le vertigini. Ha una moglie e due bambini. Sono sicuro che Marco, per scrivere la parola fine ci metterà almeno un minuto, ripetendosi a bassa voce: effe, i, enne, e
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23/06/2005
GIOVANI NORDICI
La canzone è una scatola magica, spesso riempita di cose futili,ma se la intessi d'ironia tragica ti spazza via i ritornelli inutili, è un manifesto che puoi riempire con cose e facce da raccontare, esili vite da rivestire e storie minime da ripagare. Questo affermò un esile discendente del dio Thor che stagionò (e si stagionò) a roma per un lungo e disgraziatamente interminabile periodo di Erasmus. Quell'affermazione mi rese alquanto perplesso e misi in pratica ogni metodo filosofico della scuola del magno professor Carcaterra (filosofia del dir) per risolvere i miei dubbi: "Porca troia ma come cxxxx ha fatto a rispondermi in quel modo se sto bastardo oltre a non togliersi mai dalle palle viene pure dall'Islanda?". ciò che mi rese invece completamente irrequieto fu il fatto che io gli avevo chiesto solo se volesse un caffettino postindustriale della famosissima caffè machine della facoltà di Giurisprudenza. "Pensa te se gli chiedevo come stava, son sicuro che mi recitava "Guerra e pace" in esperanto", pensai. Era evidente che la trascorsa festa dell'Erasmus di due giorni prima, con la relativa eredità alcolica che purtroppo ogni festa generosamente assegna ad ognuno di noi, si abbatteva ancora con impetuosa forza sul nostro giovane breakerballs.
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22/06/2005
AD UNA LAUREANDA
pubblico una sintesi di una storia che avevo scritto per una mia amica. Ora la ripropongo augurandole tante fortune dopo l'agognata laurea. UN BACIO DESUCCIOLA
Lonestar where are you out tonight? Così diceva una ragazza Americana. E così io ti chiesi ma dove sei tu la notte quando fai gli squilli ad ore assurde? “Non sono cxxxx tuoi” rispose quella persona da Perugia con evidente e mai nascosto accento calabrolucano. Io ci rimasi male e già studiavo in modo ossessivo una controreplica, ma mi riusciva difficile pensare dopo una così aggressiva risposta……quelle x di quella parola mi offuscavano la mente. Pensai allora di spostare la mia vendetta verbale a domani, ma subito balenò in me una riflessione profonda e filosoficamente (neoplatonica) ineccepibile: “Meglio ora ca si no domani non su ncazzatu comu stasira, gliela devo far pagare, ne va del mio onore di membro della real casa della soppressata calabra!!”. Erano già passate le tre di una calda notte di fine giugno; era caldiiiissima: gli anziani di quel piccolo borgo sulla collina dell’Ipponio affermarono che a memoria d’uomo una sera così afosa non si ricordava da almeno…….uhm….DUE GIORNI.
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21/06/2005
PUNTI DI VISTA. sintesi di unariflessione profonda.
credo che non si possa andare d'accordo in maniera piena con il prossimo. Sembra a volte di essere in armoniosa e piacevole sintonia con qualcuno, ma credo sia una realtà distorta, vera ma parziale. Arrivo a questa conclusione per il fatto che sempre e in ogni situazione ognuno di noi tende a voler riprodurre nella realtà delle situazioni che si è pensato utili per noi stessi. Questo egoismo è radicato nella natura dell’uomo, e più in genere è regola fondamentale di sopravvivenza per gli animali nello apecifico. Quindi anche se per un periodo sembra si vada d’accordo si arriverà sempre ad un punto di conflitto su interessi vari a meno che…… . Anche quando si pensa che il rapporto (di amicizia o di amore) prosegue per il verso giusto, ognuno ha una sorta di anticamera in testa dove elabora le vere sensazioni che prova verso l’altro. E’ il nostro io. Credo che le cose vadano positivamente solo quando si pensa una cosa e si agisce nello stesso modo e l’altro faccia lo stesso. Difficile. In questo quadro che potrebbe apparire profondamente pessimistico vi è un realismo che tanti nascondono. A parer mio nella gestione di un rapporto o di un rapporto di gruppo si deve interiormente analizzare l’altro, nei suoi interessi, nelle sue sensibilità. Sapere cosa ama e cosa odia. Cercar in tutti i modi di non sacrificare inutilmente i suoi diritti mantenendo una condotta che non sia troppo accondiscendente e sottomessa. Le incomprensioni si risolvono solo con la discussione aperta e consapevole delle cause. Con analisi di quali diritti sono stati soffocati e perché. Le concessione reciproche e i passi indietro generali dovrebbero essere la regola. Le critiche dovrebbero essere fatte solo in maniera costruttiva, cioè in due parti. La critica in senso proprio e il consiglio verso l’altro su una determinata questione. Sono altrimenti inutili.
Per una persona speciale (è l’ultima volta che scrivo di queste cose sul blog quindi rassegnati….ti farò leggere la mia agenda se proprio vuoi). Pubblico dei pezzettini sparsi di una lunga riflessione che ho fatto tra me e peppe sorace tempo fa, e che tengo custodita nella raccolta delle R.P.P..
23:58 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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16/06/2005
tanti auguri dalla calabria
eccomi velocemente per far gli auguri di buon compleanno alla mia sorellina. Tanti auguri Berny!!!! Mi trovo in calabria, nell'esilio calabro di inizio estate in attesa di esami e di una routine ormai non nuova. Domani e dopodomani sera ci sarà festa. e questo paesello sulla collina dell'ipponio verrà in vita, come purtroppo capita solo poche volte all'anno. Per di più piove e non posso godermi il tanto sospirato mare. Voglio tornare a Romaaaaa. Saluto nel frattempo Silvana (ho bisogno di sentirtiiii), la mia dolce titti, concetta, silvia, e il mitico Capo Nick anche se so che non leggerà sto messaggio. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO FROM CALABRIA: ai cari Bas e Claudio.....che si potrebbe partire per l'interail dopo del 10 agosto? PEPPE JAMS
16:24 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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cronaca di una solita sfida
Ci sarà mai un giorno che riuscirò a battere il mio più forte avversario? possibile che devo sempre migliorare? Giuseppe-Fabrizio 3-6 5-7
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31/05/2005
IL BACIO
Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai, ti volterai senza vedermi ma io sarò li Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito per seguirti ovunque e amarti ogni istante Se sei un sogno non svegliarmi Vorrei vivere nel tuo respiro Mentre ti guardo muoio per te Il tuo sogno sarà di sognare me Ti amo perché ti vedo riflessa in tutto quello che c’è di bello Dimmi dove sei stanotte ancora nei miei sogni? Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore Vorrei arrivare fino al cielo e con i raggi del sole scriverti ti amo Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno tra i tuoi capelli, per poter sentire anche da lontano il tuo profumo! Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. (Pablo Neruda)
18:47 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | OKNOtizie |
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CRONOCA DI UN SOGNO NON ANCORA FINITO
Eccomi di nuovo fra voi per raccontarvi di un periodo fantastico. Uno di quei periodi, rari a dire il vero, dove accade una cosa piacevole dietro l’altra. Ci voleva finalmente. Ora, non sono qui per raccontare tutto, per non approfittare della vostra santa pazienza, ma non vorrei assolutamente mancare di rendervi partecipi della cosa più bella e sorprendente. Ho conosciuto una persona troppo bella, troppo in gamba, troppo ok. Sembra che dio abbia riunito in un unico essere tutti i pregi umani che ha precedentemente inventato…ed in questa donna, stia facendo esperimenti di perfezione. Fin qui, potrebbe non esserci niente di strano perchè il nostro creatore, in quanto tale, ne avrebbe facoltà, ma il motivo per cui gli sarò per sempre grato è il fatto di aver posto questa donna sul mio percorso, di avermi dato la possibilità di conoscerla come “Dio” comanda. E non solo tramite il suo bel blog. Il viaggio tangibile è finito….è vero. Il viaggio più bello della mia vita. A tratti sembrava di essere in un mondo irreale, dove ogni sogno era già tramutato in realtà,. Vicino una compagna di viaggio con la quale condividere con le nostre lunghe lunghe chiacchierate quel pezzo di paradiso circostante. Troppo bello per essere vero. Il nostro viaggio interiore non è terminato, per mia grande gioia. Le voglio bene, la stimo, la amo. La considero non solo la mia donna ideale ma anche la mia più grande amica, che a parer mio è fondamentale. Purtroppo lei sta a Milano, ed io a Roma. Non possiamo vederci spesso. Ecco del perché di questi blitz a mò di turista dell’ultim’ora. Ecco del perché di una storia non ancora definita nella sua identità. Quanto ti vorrei sempre accanto a me, mia piccola Titti.
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07/05/2005
CHE PANORAMAAAA
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07/02/2005
rabbia e costernazione SMS
AFFETTO NON RIPAGATO.
MOMENTI DOLCI DI DUE ANIME IN MEZZO AL GUADO
VELENO, SPASMI D'ODIO E DI INTERESSE.
AMORE SMISURATO VERSO QUELLA "SORELLINA" CHE INTENERIVA I MIEI RIGIDI PROTOCOLLI, CHE ADDOLCIVA ANCHE IL PIU' ACRE FRA I FRUTTI.
RISATE E PIANTI, SOLO ESTREMI.
PERCHE' ORA SFIDAR LA SORTE LASCIANDO TRE PORTI SICURI QUALI
L'ARMONIA DI DUE FAMIGLIE E DELLA "TERZA" CHE TANTA ADORAZIONE AVEVA?
PERCHE'?
PERCHE' METTERSI NELLE MANI VISCIDE DI UN LURIDO E MATURO CACCIATOR DI CARNE FRESCA CHE HA IL SOL PENSIER DI DISSETAR LA SUA VOGLIA INFIMA SU UNA FORSE GIA' MINORENNE
ILLUDENDOLA DA UN LATO
MA AFFERMANDO COSE NON DEGNE DI ESSERE ESPRESSE DALL'ALTRO.
PERCHE' TACI?
PERCHE' NON EVITI AD UNA PARTE DEL TUO SANGUE UNA INFAMIA COSì PREGIUDICANTE?
COME FARAI A GUARDAR IL VISO DEI TUOI GENITORI QUANDO ORMAI RIMEDIO PIU' NON CI SARA'?
SEI IL SUO PUNTO DI RIFERIMENTO.
VOSSIGNORI PERMETTANO......IL FINALE LO SCRIVO IO........A MENO CHE.......
10:55 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | OKNOtizie |
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06/02/2005
rabbia e indecisione...SMS ad una amica
ANNA. ANCHE STANOTTE FORSE DORMIRO' POCO.
RIPASSAVO UN PO' DI PORTOGHESE SAI....LA SAUDADE DI MOMENTI SERENI SENZA ESSERE MIO MALGRADO ATTORE E SPETTATORE DI UNA STORIA DIFFICILE DA CREDERE, ASSURDA DA VIVERE...DI UNA STORIA CHE FERISCE ME NELL'ANIMO...DI CHI CREDE IN DEI VALORI ASSOLUTI. SIEDITI SULLA SPONDA DEL FIUME ED ASPETTA....PRIMA O POI VEDRAI PASSARE IL CADAVERE DEL TUO NEMICO. ECCO, IO NON DESIDERO QUESTO...O FORSE SI'. ECCO QUESTA E' LA TENAGLIA CHE DA GIORNI MI IMPRIGIONA.
FARE O LASCIAR PERDERE.
DA UN LATO UN VENTO DIABOLICO DAL PROFONDO MI SPINGE VERSO LA SPONDA DI QUEL FIUME, DALL'ALTRA, UNA MATERNA CANDITA VOCE A MO' DI AVE MARIA FADISTA NEL CIMITEIRO DOS PRAZERES A LISBOA, MI INVITA AD ALZARMI DALLA SPONDA E PROSEGUIR PER LA MIA STRADA.
E VIA DI CARRIERA, CHE I CAPELLI FISCHIAVANO AL VENTO.
PEPPE@CESSANITI
21:54 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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05/02/2005
io amo te
io amo te,che ama un'altra ,che ama un altro.........come è strana la vita amiamo chi non ci ama e siamo amati da chi non ameremo mai
18:59 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |
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03/02/2005
PROVERBIO CINESE
Siediti sulla sponda del fiume e aspetta.prima o poi passerà il cadavere del tuo nemico....
Devo ringraziare con tutto il cuore la mia, ormai indispensabile amica Silvana. Silvana volevo dirti che sai capirmi e analizzare sempre in modo preciso il mio stato d'animo. Ti voglio bene. Grazie per la tua sopportazione. Ma come fai a sapere ste cose cinesi?? Sarà skype?
12:07 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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01/02/2005
il mio motto
PER COSTRUIRE UNA NAVE NON SERVE IMPORRE AGLI UOMINI DI TAGLIARE MOLTA LEGNA, MA INSEGNAR LORO LA NOSTALGIA DEL MARE
17:12 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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19/12/2004
SUCCEDERA'
Sarà come stare a letto mentre fuori è freddo e piove
Come togliersi le scarpe
dopo un giorno di gran sole
Come correre nudo
fin dove non c'è più città o cantare speranza
ad una stella che cadrà
Sarà come dare il voto a un uomo
o a un ideale
senza più dolore
Come rapinare banche
dicendo solo "per favore"
Succederà... solo se facciamo uscire
dalla nostra vita fascio e avidità
Sarà come mettere dei fiori
nelle teste rasate
Come incontrare un uomo, un elfo, delle fate
Succederà... solo se facciamo entrare
le prime voci del mattino che ora
può arrivare.
13:18 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (17) | Segnala | OKNOtizie |
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14/12/2004
LA LUCE DI UN ANGELO
Stanotte inizia una nuova vita per il blog. Ho pubblicato questa foto perchè spero che questa luce illumini l'ispirazione, sia una musa ispiratrice per tutti noi. Questa non è una semplice luce. E' la luce di un angelo. E' una luce affascinate ed intensa, forte e protettrice proprio come colei che la emana.
TI VOGLIO BENE ANGELPINA MIA
GRAZIE DI TUTTO
00:32 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (13) | Segnala | OKNOtizie |
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10/12/2004
Ubriaco canta amore
È una notte senza luna ubriaco canta amore alla fortuna Senza freddo e senza pane ubriaco canta amore alle persiane Seduto sull'asfalto che fuma sembra un tempo da Medioevo qualcuno dice che è un pazzo un altro dice che non è nessuno Per la gente nervosa in attesa del lieto fine chi mangia solo terra e acqua è un errore da digerire! È una notte senza luna ubriaco canta amore alla fortuna Senza freddo e senza pane ubriaco canta amore alle persiane Lui sa di avere ragione sa di essere felice e sulla sua pelle nera scrive un nome di vernice Alla gente distratta in attesa del lieto fine lui risponde con il vento "Io sono il più contento" È una notte senza luna...
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09/12/2004
SOMNIUM SCIPIONIS, XVII
Poiché io la stavo guardando troppo, l'Africano disse: "Di grazia, fino a quando la tua attenzione sarà fissa sulla terra? Non vedi in qual posto sei giunto? Tutte le cose sono composte da nove circoli, o meglio sfere, una delle quali è di natura celeste, l'ultima, che contiene tutte le altre, è lo stesso sommo dio che contiene e trattiene tutte le altre cose, nel quale sono infissi quei corsi eterni delle stelle che si muovono. A questo sono sottoposte sette globi che si muovono di un moto contrario al cielo, e tra queste occupa l'ultima sfera quello che sulla terra chiamano Saturno; quindi vi è quel fulgore prosperoso e salutare al genere umano che viene detto di Giove; quindi quell'astro rosseggiante e funesto per la Terra che chiamate Marte; al di sotto il Sole occupa quasi metà di quella regione, guida e principe e regolatore degli astri restanti, mente e ordinatore del mondo, di tale luminosità che la sua luce illumina e riempie ogni cosa. Come satelliti seguono il Sole il cerchio di Venere da una parte, dall'altra di Mercurio, e nell'orbita più bassa ruota la Luna, illuminata dai raggi del Sole. Al di sotto, invece, non vi è nulla se non mortale e caduco, eccetto le anime, date come dono degli dei al genere degli uomini; al di sopra della Luna ogni cosa è eterna. Infatti quella che è al centro, ed è nona, la Terra, è immobile ed è la più bassa, e ad essa ogni cosa tende per la forza del proprio peso.
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03/12/2004
SAPRAI CHE NON T'AMO E CHE T'AMO
Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.
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01/12/2004
LEI NON E' CON ME
una mia cara amica mi ha chiesto la traduzione adducendo la scusa che non è poliglotta. Ma se si capisce bene lo stesso!!!!! Non amo tradurre niente si perde il fascino.....vabbè
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo .
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.
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ELLA NO ESTA' CONMIGO
Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Escribir, por ejemplo: La noche está estrellada,
y tiritan, azules, los astros, a lo lejos.
El viento de la noche gira en el cielo y canta.
Puedo escribir lo versos más tristes esta noche.
Yo la quise, y a veces ella también me quiso.
En las noches como ésta la tuve entre mis brazos.
La besé tantas veces bajo el cielo infinito.
Ella me quiso, a veces yo también la quería.
Cómo no haber amado sus grandes ojos fijos
Puedo escribir lo versos más tristes esta noche.
Pensar que no la tengo. Sentir que la he perdido.
Oír la noche inmensa, más inmensa sin ella.
Y el verso cae al alma como al pasto el rocío.
Qué importa que mi amor no pudiera guardarla.
La noche estrá estrellada y ella no está conmigo.
Eso es todo. A lo lejos alguien canta. A lo lejos.
Mi alma no se contenta con haberla perdido.
Como para acercarla mi mirada la busca.
Mi corazón la busca, y ella no está conmigo.
La misma noche que hace blanquear los mismos árboles.
Nosotros, los de entonces, ya no somos los mismos.
Ya no la quiero, es cierto, pero cuánto la quise.
Mi vos buscaba el viento para tocar su oído.
De otro. Será de otro. Como antes de mi besos.
Su voz, su cuerpo claro. Sus ojos infinitos.
Ya no la quiero, es cierto, pero tal vez la quiero.
Es tan corto el amor, y es tan largo el ovido.
Porque en noches como ésta la tuve entre mis brazos,
mi alma no se contenta con haberla perdido.
Aunque éste sea el último dolor que ella me causa,
y éstos sean los últimos versos que yo le escribo.
Neruda
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10/11/2004
PER IL MIO CUORE
Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.
E' in te l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.
19:26 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |
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16/10/2004
AD UNA PERSONA MOLTO SPECIALE
DI UNA BOCCA APERTA DI UN RESPIRO SENZA FIATO
SE POTESSE QUESTO BUIO CANCELLARE L'UNIVERSO
11:37 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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09/10/2004
CANZONE DEI SOLDATI IN AFRICA anno 1935
12:09 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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01/10/2004
Dedicato ai miei amici
con una dose di amor proprio e di orgoglio spiccato.
Appartiene ad un paese dove la dignità, la nessuna servilità,
la personalità, la famiglia, la libertà interiore sono la molla stessa
dell'esistenza
22:46 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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17/09/2004
IL PASSATO SI FA PRESENTE
OGNI CONTRADA è PATRIA DEL RIBELLE
OGNI DONNA A LUI NON HA UN SOSPIR
NELLA NOTTE LO GUIDANO LE STELLE
FORTE IL CUORE E IL BRACCIO NEL COLPIR
10:34 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |
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16/09/2004
doppio senso
Di Satán l'opra dispettosa e nera,
Com'egli ascoso entro l'anguinea scorza
Sedotto avea la nostra madre antica,
E questa indi il consorte, a côrre il pomo
Dell'arbore fatal, palese intanto
Era nel cielo. E chi di Dio lo sguardo
Evitar può che sovra il tutto è steso?
Chi sua mente ingannar, cui tutto è chiaro?
19:11 Scritto da: jams1 in Sociale | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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